giovedì 27 marzo 2008

(...totally off-topic...ma poetica-mente)



E' màuro che suòna la tròmba
in onòr del tièpido sòle
intòrno v'è tùtta sua pròle
pasquàle qual biànca colòmba

Prìmo tra tùtti s'assiède adriàno,
Suòna i 3 accòrdi di cècco angiolièri
tra tùtti va dètto è il più africàno
ma inìzio' cantàndo màlvolentièri

V'e' pòi alessàndro e la fìda tastièra
lo sguàrdo rivòlto a un'èra passàta
quàndo la chiòma un'eròica crinièra
sembràva sul sèrio e non s'èra sgonfiàta

Per cèrto c'e' pùre, altròve, Pennàzio
Ròbi la sàggia e la Lànzica mènte,
Càrla e Ariànna e la Stèlla cadènte,
che pùrullurèggia, e basta, che stràzio!!

sabato 22 marzo 2008

Un po' di foto di vita erasmus

Ok, intanto grazie a tutti quelli che mi hanno scritto qualcosa di carino tra i commenti là sotto...
Beh, fa piacere, devo dire!!! Non che la mia indecisione cronica sia molto migliorata, però sono stato contento di leggervi :-)
Dopodichè, evidentemente, visto che è Pasqua, buona Pasqua a tutti, buona pasquetta e soprattutto buon martedì sera ai fisici ... dopotutto, a pasqua si fanno sacrifici e buone azioni, no? Non era adesso che si faceva il fioretto, ai tempi del catechismo?
Vi carico un po' di foto di vita erasmus, giusto perchè non l'ho mai fatto ancora molto...Sono le foto di un po' di feste in corridoio, di cene, di uscite, di neve...no, di neve no, ne ho già messe troppe...
Non saprei bene riassumere come sia la vita qui, è piuttosto sregolata e variabile, e questo è bello, credo...non è monotono, tutto accade molto nel presente, non c'è molto che si programmi...se non qualche viaggio (il 18 aprile vado a oslo e fiordi on the road con pablo e spagnoli)...così capita che per quattro giorni di fila magari si vada a dormire alle 3 di notte e il giorno dopo all'uni io debba bere tre caffè oppure che per una settimana non succeda nulla di fuori dal normale... Per dire, quattro giorni fa eravamo io, Pablo, Stefan, Tina e le due portoghesi (Joana e Daniela, new entries) in cucina a guardare un vecchio film di charlie chaplin (Tempi Moderni). Finito quello, eravamo troppo presi bene e ne abbiamo guardato un altro (the great Dictator). A quel punto non può mancare la pastasciutta delle tre del mattino...e vai a dormire alle 3.30. Ed è un martedì. Una cosa del genere non sarebbe mai successa a torino, credo, perchè a torino ci sono delle regole. Qui no. E questo è divertente.
Oggi siamo andati a fare un giro di qualche isoletta dell'arcipelago di stoccolma (ce ne sonmo 25.000) con una barca turistica... Io, le portoghesi, Stefan e i suoi due amici tedeschi venuti a trovarlo... Molto bello, in primavera sarà una figata di sicuro...Ho già lanciato l'idea di affittare una barchetta a vela per un weekend e magari lo famo...Oggi però si moriva di freddo, è venuto finalmente l'inverno (ma vaffan####) e c'è neve e vento... in mare si gelava, mi si sono ghiacciati i pomodori con cui mi ero fatto un panino...

Bon, fine dello sproloquio, carico un po' di fotine (come dice ele) e ci sentiamo presto...per chi vuole, ho tutto aprile prenotato, ma maggio libero per visite varie ed eventuali...se venite mi fate piacere, come sapete, e costa proprio poco se vi affrettate a prenotare...quindi fateci un pensierino...
ciao guappi d'ogni dove, e grazie dei suggerimenti sui miei prossimi 5 anni!!!
Statemi bene e mandatemi qualche foto di lì
(come sempre)
bj

FOTO

gente del mio corridoio (da sinistra verso destra anche quando c'è più gente nelle foto):
1 - pablo "pony" (spagna)
2 - tina " [n.a.] " (sweden)
3 - stefan "german" (crucchia)
4 - daniela "first half" inseparabile da joana (altro corridoio, ma consideriamola del nostro...) "second half" (portogallo tutte e due)
5 - anette "sergeant pepper" (sweden)
6 - Åsa "her majesty" (sweden)
7 - amy "[ n.a. ]" (sweden, china export)
8 - christofer "shadowman" (sweden)
9 - edith "graziella" (sweden) --- [non ho una sua foto, ma è a capotavola nella terza foto del blocco dopo...]




Feste varie in corridoio da noi (intime), dagli spagnoli, ad allhuset (discoteca della student union), tortilla party, chupito party, solidaritet, pubs vari e...festa in lavanderia!!!


mercoledì 12 marzo 2008

Panico decisionale

Come una doccia fredda, il mio prof di qui oggi mi ha fermato in corridoio e, con la sua faccia un po' schiacciata da sovietico della guerra fredda, mi ha chiesto: "So Mario, what are the plans for the future?". O cazzo. I don't really know Vladimir, I haven't planned so much ahead yet. In sostanza, è arrivato quel momento che temevo, in cui devo mettermi seriamente a pensare al futuro e a cosa voglio fare. Il futuro. Non ho mai pensato molto al futuro, devo dire, a tratti non ho nemmeno saputo pensare bene al presente...e comunque fatico gia' solo a organizzarmi la vita entro le due settimane che devono venire...!!
Mi ha chiesto se voglio fermarmi a fare il dottorato qui. Sarebbero 5 anni. Ben pagati, chiaramente, in un paese civile ma forse un po' freddo. Avrei una formazione ottima, ne uscirei sicuramente con un signor curriculum, ma poi? Cosa voglio fare? Voglio davvero fare il ricercatore? Voglio essere uno...scienziato??? Voglio occuparmi di elettroni che si accoppiano in particelle che non esistono e che seguono leggi che nulla hanno a che fare con il mondo reale che conosciamo?
Ma soprattutto, voglio trasferirmi a vivere, eventualmente, poi qui?
Fare l'erasmus qui è bellissimo, ma vivere per cinque anni? Qui non c'è Mastella e non c'è Pecoraro, non si fa la coda alla posta, nessuno suona al semaforo, si fermano a farti passare sulle righe bianche, sono tutti rispettosi e gentili. Ma non gioiosi. E poi, non puoi bere una birra per la strada, se fumi una canna a momenti vai in galera, il sole tramonta alle tre del pomeriggio o alle undici di sera, la gente ti sorride sempre ma non ride mai di gusto e le forchette di plastica nei supermercati non sono mai rosse o blu o colorate ma sempre bianche, oscenamente e maledettamente bianche.



E inoltre, tutti i miei amici, che poi sareste voi, sempre immaginando che leggiate quello che scrivo, non li vedrei più. E la mia casa, la mia famiglia, le montagne, il monviso, il valentino...Nuova vita, nuovi amici, nuovo mondo, RESET. Alla fine, mi piacciono le sfide, ma le temo un po' quando non puoi tornare indietro. Come dice il romanaccio, chi lascia la strada vecchia per una nuova, sa quello che perda ma non quel che trova. Ed è una bella ipoteca su cinque anni di giovinezza.
Accidenti a Vladimiro!

sabato 1 marzo 2008

Lacrimuccia per Kiruna

[[PS ("prior" scriptum...) - proposta di viaggio in risposta a sere nei commenti, per tutti...]]



14 ore di treno...però ne è davvero valsa la pena. A me in generale è sempre piaciuto di più viaggiare in treno, è più "viaggio", è viaggiare per il gusto di viaggiare. L'aereo è comodo, ok, è competitivo, ma è più una sboronata: arrivo a Kiruna, faccio questo, quest'altro e ancora l'altro, risalgo sull'aereo e rieccomi a casa. Eh no!!!
Poi il bello del treno è che incontri la gente più diversa, soprattutto quando viaggi da solo (al ritorno, io). Il koreano professore di lingua svedese (!!) che torna dalla settimana bianca, passata a campeggiare (secondo me ha dei problemi sessuali), in tenda, a -15 gradi tre i monti svedesi (mi ha pure invitato ad andare con lui la prossima volta, ma...ostia, ghe semo, matti?!). La tedesca che si viaggia il nord gelido da sola all'avventura più completa, senza sapere nemmeno che traghetti prendere e da dove prenderli per attraversare gli stati...il treno è bello!
E poi, peccato di sicuro per le poche ore di luce, ma quel viaggio in treno (come ari ben sa) è davvero impagabile!!!

VIAGGIO
Partiti da una stoccolma ormai tiepida e in preda al cambiamento climatico alle buie cinque di sera ci siamo svegliati alle sei del mattino del giorno dopo con la gelida e limpida luce di un nordico inverno che faceva capolino dal finestrino del treno. Il treno si era già fermato un paio di volte nella notte per aggiustare qualche guasto alle ruote. Scendevano omini svedesi nel buio e con la torcia guardavano in basso per trovare il guasto, sbuffando nuvolette di freddo dalla bocca. Ci saranno stati -10 gradi...Ma quando ci siamo svegliati alla mattina, davvero, la vista è stata mozzafiato e mi sono proprio illuminato d'immenso, se non è abuso di licenza poetica. Neve candida dappertutto, luce limpidissima, cielo blu scuro, pini innevati e casette bucoliche qua e là lungo la ferrovia. Stupendo, davvero, il freddo rende tutto più bello, non so perchè, ma credo che sia davvero così. Solo il rumore del treno e un'aria tanto cristallina che sembrava di sentirne il suono...
Avrei potuto stare a guardare fuori dal finestrino per una settimana intera.






GIORNO 1
Arrivati a Kiruna alle 11 del mattino circa, è venuta a prenderci Baffo, una tizia svedese di mezza età un po' baffuta ma molto simpatica per essere così nordica. Fatta la spesa ci ha portati a Campalta, alla nostra casetta, in riva a un lago ghiacciato (mezzo metro di ghiaccio). Il posto bellissimo, ovviamente, ma la nostra casa non aveva bagno nè acqua così per fare qualunque cosa bisognava andare fuori a -15/-20 gradi. Come in tutti i paesi nordici, anche qui c'era una sauna con stufa a legna, posizionata SOPRA al lago ghiacciato e con tanto di...buco nel pavimento per tuffarsi nel lago (altrimenti coperto dal duro ghiaccio) dopo la sauna. Andrea, Paul e Tommaso erano un po' riluttanti ma per onore hanno dovuto farlo pure loro. Pensavo di morire ma dopo si stava proprio bene tant'è che l'abbiamo poi rifatto cercando di restare in acqua per più di due o tre secondi. A questo punto, fatto trenta si fa trentuno e dopo l'ultimo accumulo di calore ci siamo tuffati direttamente nella neve. Credevo peggio, il tuffo nel lago è stato più uno shock direi...
Il pomeriggio abbiamo fatto ice-fishing, facendo un buco nel lago come si vede nei cartoni animati nel polo nord...Ovviamente non abbiamo catturato nulla, ma altri che stavano a campalta hanno preso due pescioni. Il posto comunque era realmente stupendo e siamo stati fortunati ad avere il primo giorno di sole per vedere il tramonto e l'aurora boreale...Purtroppo non abbiamo visto molto perchè non era molto intensa...però un accenno da farci sognare cosa sarebbe stato con un'aurora vera...c'era anche un branco di cino-giappo-coreani che urlava a ogni timido assaggio di verde nel cielo...il chè andava bene da un lato perchè così potevo stare chiuso in sauna qualche minuto per riprendermi dal freddo (-20 gradi alle 2 di notte...) e uscire all'ululare selvaggio di sti pazzi, ma andava anche male perchè finiva un po' la magia del posto, del freddo, delle luci e tutto il resto. Oh, ma poi erano in 10, dico, vi pare possibile trovare dieci cino-giapu sopra al circolo polare artico tutti insieme??? Vabbè...nonostante le origini non hanno neppure fatto le foto all'aurora così che ora devo mandargliele...pessimi individui...!!!





GIORNO 2
Baffo ci ha dato un passaggio (caro e salato!!!) fino all'Ice hotel. Se non sapete cos'è, l'ice hotel è un hotel costruito nel ghiaccio. Prendono i cubi di ghiaccio l'anno prima, li conservano d'estate in freezer immensi e li usano per costruire questo spettacolo. Le camere dentro sono suites con sculture di ghiaccio bellissime e letto fatto di pelle di renna (e sacco a pelo caldissimo, chiaramente). Dormi dentro al ghiaccio. E ti svegli con la polmonite. Le camere normali sono invece più simili a delle cellette nella neve e nel ghiaccio...Non costa neanche troppo dopotutto. C'è anche una chiesetta di ghiaccio stupenda, tutta intagliata nel ghiaccio. Siamo riusciti a entrare senza pagare il biglietto (a me dispiace un po' in realtà perchè significa davvero approfittare della loro buona fede e onestà, in italia mi faccio meno problemi forse, ma con tutti i soldi che sto spendendo non mi è andato neppure male...). Dentro, c'è un absolute ice bar, dove servono da bere in bicchieri pure loro di ghiaccio. Tutto di ghiaccio, bancone, tavolini, bicchieri...pazzesco! Un sacco bello veramente.
Il pomeriggio siamo andati alla miniera di ferro che c'è lì (Kiruna nasce come paese minerario...addirittura devono spostare l'intera città perchè la miniera sta facendo crollare il suolo...e se vogliono continuare a scavare, la città va spostata...qui non c'è pecoraro di merda che spara stronzate e una miniera che produce bene vale lo spostamento di una cittadina intera!). Siamo arrivati a -500 metri sotto il suolo, ma la miniera arriva a due chilometri. Interessante...





La cosa importante da dire è che dall'ice hotel alla miniera ci siamo andati in autostop...e non solo (a differenza che in italia) si è fermato qualcuno...ma si è fermata una ragazza, sola, bionda, e figa!! Ora, noi eravamo 4 maschi di cui uno rasta (dunque sporco, cattivo, malsano e portatore di sventure) eppure si è fermata e ci ha caricati...ah, quella era veramente una di cui innamorarsi, di lavoro fa la tagliatrice di ghiaccio (il secondo mestiere più antico del mondo dopo il cacciatore di mammuth...) ed aveva degli occhi bellissimi e un sorriso pure. Il rasta maledetto sostiene di essere stato lui a fermarla... Ci ha portati a mangiare in una piola di lavoratori della miniera. E come ben si sa, si mangia meglio dove mangiano i lavoratori...e infatti è vero, abbiamo mangiato bene e speso 70 corone (7 euro circa). Viva le tagliatrici di ghiaccio...!!

GIORNO 3
Last but not least, è stato il giorno su cui avevo più aspettative...purtroppo giorni 2 e 3 ha fatto brutto tempo, con neve (e temperature a solo -10 gradi...estive, direi!!) e quindi zero aurora boreale. Giorno di slitta con i cani e giro con motoslitte.
C'è qualcosa di infantile forse nel farsi portare trainati su una slitta dai cani, ma è una cosa proprio emozionante...intanto perchè è come tornare un po' bambini, quando si credeva che nel mondo davvero ci fossero popolazioni incontaminate dalla globalizzazione, come inuit, pellirossa, pastori erranti...e poi perchè davvero quando entri nel bosco e nella natura con il culo appoggiato su una pelle di renna e una slitta di legno che scricchiola sulla bianca neve e i cani che corrono generosi ti senti davvero in pace con il mondo. Viene proprio da pensare quanto sia un peccato che queste cose esistano ormai prevalentemente solo perchè dei turisti cittadini vogliono far finta di vivere, un giorno, come inuit...però non bisogna pensarci ma solo godersi la compagnia dei cani e dei loro padroni. Chi dirigeva la mia slitta era una ragazzona grossa e potente, con le unghie piene di terra, ma molto esperta (parlava con i cani e li comandava come voleva, chiamando ciascuno con il proprio nome). Due di noi sono partiti in motoslitta e gli altri con i cani, ci siamo poi fermati in cima a una piccola montagna per mangiare (carne di renna, patate e succo di frutta di un qualche frutto che hanno qui, ma non conosco, cucinati al fuoco su una pira di legna di un accampamento che sembrava un po' indiano (clichè, forse, ma sembra che i sami, popolazione locale, abbiano le stesse tradizioni dei pellirosse)). Andata in motoslitta, al ritorno ci siamo scambiati e sono tornato con Tommaso con i cani. Non credevo che gli piacesse così tanto, non vedevano l'ora di partire e correre. Credevo fosse solo un lavoro per loro, ma erano esaltatissimi e si "caricavano" a vicenda, prima di partire, abbaiando e ululando. Ho dei bei filmini di tutto ciò che forse un giorno caricherò. La mia giornata finisce qui perchè Baffo mi dà uno strappo alla stazione, da lì prendo il treno e torno a stoccolma. Gli altri tre restano ancora per la notte e partono con l'aereo il giorno dopo. Io ho voluto risparmiare (e come ho detto amo viaggiare in treno!)
Bellissima vacanzina, quindi, un viaggio nel viaggio!!
Un saluto dalla (oggi) piovosa stoccolma!!
(commentini sempre graditi!!)

PS - ROBISCIASCIA TANTI AUGURI !!!!!
e anche paolo, un po' in ritardo... :-)