martedì 29 aprile 2008

Seconda puntata, viaggio in Norvegia (un po' più concisa)

Giorni 3,4,5



Ci siamo fermati a Bergen per una mezza giornata...Bergen è una bellissima cittadina (ben più bella di Oslo, credo) e ha una fila di casette storiche colorate con il tetto appuntito, storte e piegate su loro stesse dal tempo, collocate nella lista dell'unescocome patrimonio dell'umanità. In effetti, sono molto belle! Bergen ha anche un famoso mercato di pesce, molto turistico oggi, ma lo stesso autentico, soprattutto in questa stagione. Lì i pescatori vendono i loro salmoni e i pesci che pescano nelle acque fredde del nord. Noi abbiamo comprato un pezzo di salmone con le bacche e le spezie, buonissimo, e ce lo siamo mangiato a panino...sul marciapiede di una via del centro. Se doveva essere un viaggio zingaro, che lo fosse fino in fondo!!! Nickolai il suonatore di tuba della germania dell'est era un po' disagiato e si sentiva fuori luogo, e maria, la spagnola turbolenta, lo disagiava ancora di più perchè se ne stava seduta proprio in mezzo al marciapiede, bloccando il passaggio alle mamme con passeggino...

dopo Bergen, Ramon pensava di poter prendere un traghetto turistico molto bello che passa per un fiordo strettissimo e abbastanza lungo, ora per metà coperto di neve, ma arrivati dove partiva il traghetto, non abbiamo trovato nulla...solo un autobus di spagnoli con cui Ramon si è messo a parlare tutto contento. Il posto era davvero stupendo, ma purtroppo mi mancano le foto del suonatore di tuba, che ha scattato le immagini più belle di quel posto...
Quindi abbiamo proseguito lungo la strada e ci siamo avvicinati alla zona più montagnosa, dove c'è il ghiacciaio più grande dell'europa e soprattutto...l'unico al mondo che non si sta rimpicciolendo ma che continua a crescere...
E' incredibile ma i paesaggi cambiano davvero in modo un sacco pazzesco (e un sacco bello pure) in pochi chilometri: dai fiordi all'alta (in realtà bassa) montagna in neanche mezz'ora. E tantissima neve, con paesini alpini e casette diroccate. A fine aprile, ancora almeno un metro di neve...chissà cosa doveva essere a inizio marzo...E i laghi. Mamma mia che laghi...bellissimi!! Quando uno vedeva un posto bello, faceva le luci alla macchina davanti e ci fermavamo a fare foto e films...eravamo sempre fermi...!!

Quella sera siamo arrivati, invero un po' stanchini, alla nostra prima (e unica) notte sotto un caldo tetto di norwegian wood (...she, showed me her room, isn't it good, norwegian wood...). Una vera casa, ragazzi, non so se mi spiego. Con lavandino, doccia, sofà, tavolo, fornelli, letto, LENZUOLA...Ci si dimentica di quanto è bello avere una casa finchè non si dorme per tre giorni di fila in una macchina. Una stufa, addirittura, a legna, per scaldarci...ah, che spettacolo...e una...televisione!!! Proprio così, una vera televisione, di quelle che funzionano a corrente elettrica, con tutti quegli elettroni un po' pazzerelli che vanno a schiantarsi contro lo schermo fluorescente formando le immagini...pazzesco, eh?

[nota per chi è pigro: APRIRE la foto con la finestra...perchè è molto bella, secondo me!!]

il giorno dopo però abbiamo dovuto comunque svegliarci sul prestino perchè dovevamo andare a vedere il ghiacciaio e fare una bella deviazione dalla strada principale per vedere alesund (perchè alesund è uno spettacolo...vedi link...!!). D'altra parte, il suonatore di tuba aveva ricevuto in questi giorni una telefonata importante, dove gli dicevano che l'avrebbero preso come sostituto di una tubista ammalato all'interno niente meno che della reale orchestra sinfonica di stoccolma...sostituto ben pagato, inoltre...e visto che l'avevano segato all'audizione precedente, era una buona occasione per farsi apprezzare. Così aveva deciso di prendere un aereetto da alesund, o ostersund...cagandoci un minimo le palle, pure, ma se è la sua occasione della vita, e va beh, va bene così!!! Insomma, ci siamo svegliati presto e siamo andati a vedere il ghiacciaio.
Ma la strada era sbarrata da una grossa slavina così abbiamo solo visto un altro po' di laghetti e di neve.

[prosegue prossima volta...
nel frattempo, ci sono su
picasa
le foto di ele :o) qui, con serate connesse]

martedì 22 aprile 2008

Tornato a Lappis (prima puntata)

Bene, posso dire con orgoglio che neanche AleSola ha mai fatto (credo) un viaggio più zingaro di questo. Partiti in sei (io, gli spagnoli Sol, Izaskun, Maria e Ramòn e il tedesco Nicolai) con due macchine e una tenda da Lappis, abbiamo fatto 2500 Km in 5 giorni (due volte e mezzo l'italia...).
Un viaggio così ancora non l'avevo fatto, è stato un po' strano ma molto "giovane". Bello. Un viaggio Erasmus...

Giorno 0
da Lappis a una resting area (piazzuola) a forse 50 Km da Oslo

Partiti da Lappis mercoledì pomeriggio alle cinque e mezza, abbiamo macinato un po' di chilometri per arrivare il più vicino possibile a Oslo. Avevamo due Polo di Europcar e una tenda (per ogni evenienza...non si sa mai che ci tocchi usarla se non troviamo un ostello...sì, sì, "non si sa mai...", le ultime parole famose...!!). Non trovando un ostello o un campeggio aperto, siamo approdati a una confortevole zona di ristoro della superstrada (a una sola carreggiata e una sola corsia) a una cinquantina di chilometri da Oslo. "Sarà che è la prima sera e ci tocca dormire in macchina da barboni...". La piazza era occupata da camionisti ma abbiamo trovato il nostro posticino di fianco al lago. Lì vicino, il bagno della piazzuola, con lavandino e sapone, acqua calda, asciugatore elettrico mani, gabinetto pulito, pavimento pulito e...posto per cambiare i bambini neonati. Gratis. Me cojoni...
Abbiamo dormito io e Sol in una macchina, Maria e Izaskun nell'altra e i due "grossi" in tenda. Per fortuna avevano un sacco a pelo come si deve perchè di notte la temperatura è scesa sotto zero e il giorno dopo il lago aveva un sottilissimo strato di ghiaccio in superficie...
Ci siamo svegliati con la brina gelata sui vetri della macchina e sulla tenda e il naso assiderato.



[nell'ultima foto, in senso orario, a partire da Izaskun (la ricciola): Izaskun, Sol ("mamma" sol), Nicolai (il tedesco suonatore di tuba), io, Ramòn, Maria]

Giorno 1

da prima di Oslo a un luogo tra Sandnes e Lauvik, sulla strada 13

Colazione sul prato davanti al laghetto (e tra i camion). Mi sono svegliato con le goccie di acqua che condensavano sui vetri. Siamo partiti e siamo arrivati in poco tempo a Oslo. Oslo è una città abbastanza piccola, ed è molto moderna...non ci siamo fermati molto perchè dovevamo proseguire e raggiungere la nostra "vera" meta, i fiordi e la costa occidentale, con l'oceano. Sol voleva vedere la sua roccia, che poi è anche un po' la roccia di Sere, Preikestolen (link), io volevo vedere la mia, quella di Kjerag (link), quindi abbiamo deciso di percorrere la strada a sud della norvegia, che doveva essere più diretta...il panorama non è stato un gran chè, il paesaggio era piuttosto piatto e normale...insomma, non è questa la Norvegia...
A Oslo il Tedesco suonatore di Tuba (già perchè non ve l'ho raccontato ancora, questo tedesco dell'est, alto un metro e novanta se basta, enorme ma con la faccia da bamboccione, suona la tuba al conservatorio...ogni tanto in macchina si metteva a fare delle pernacchie modulate, un po' come quando si fischia, ma a pernacchia...era bravo, mai sentite delle pernacchie tanto belle...fatto sta che a metà del viaggio ha rivcevutoi una telefonata dalla reale orchestra sinfonica di stoccolma e l'hanno preso a sostituire un tubista ammalato per un concerto...sti cazzi...) - dicevo - il tedesco suonatore di tuba a oslo ci ha portati a vedere il teatro dell'opera, costruito di recente...molto bello in effetti, sembra un grosso motoscafo bianco, tutto di marmo grezzo (non levigato), squadratissimo. Uscendo dal garage però ha rigato la macchina e si è messo a urlare: "shit!, shit!, shit!" una decina di volte. Alla fine era sconvolto (e aveva l'aria ancor più inebetita, e lo capisco, poverino) e ha spento il motore della macchina due volte...al chè abbiamo cambiato autista...
Siamo arrivati dopo tanti tanti chilometri in proissimità di Sandnes (e Stavanger, più a nord), dove ci siamo accampati in un bellissimo prato (trovato per puro caso grazie alla mia geniale intuizione) sulla strada 13. Il mattino dopo, quando ci siamo svegliati, c'erano le mamme con i passeggini (in norvegia ogni mamma ha due figli, non uno di più, non uno di meno...e piangono alternati, quando smette uno, inizia l'altro...non so some sia possibile, ma è così) che si facevano la loro camminata giornaliera nel bellissimo parco in cui ci eravamo accampati (ce ne siamo resi conto solo di mattina, quando è sorto il sole...).



[foto: il parlamento norvegiese; il teatro dell'opera, vista del mare davanti a oslo; Ramòn e Sol, alla ricerca di un posto dove dormire, vicino a Sandnes, Sol spiega al suonatore Jones che deve fare "due" con il dito, siamo nel parco delle mamme coi bambini (giorno due)];

Giorno 2

da prima di Lauvik a est di Bergen

Di "buon mattino" siamo partiti continuando per la strada 13 e siamo arrivati a Lauvik, dove abbiamo preso il nostro primo traghetto. Sol, Izaskun e Maria si sono perse (la prima di una lunga serie di volte...!!) così ho fatto un bel po' di belle foto al posto...Il primo traghetto...questi traghetti norvegesi hanno un chè di animalesco, sembrano un po' dei lenti bradipi. Sono belli, si inseriscono bene nel paesaggio, credo, perchè sono essenzialissimi e sanno proprio di artico.
Da Lauvik il traghetto ci ha portati a Forsand e da lì siamo arrivati a Fossmork. Fossmork è il paesino più vicino a Pulpit rock, la roccia di Sere e Sol.
Vale la pena camminare due ore per arrivarci, è una bellissima gita in montagna, e vale la pena in particolare farlo in questa stagione, perchè c'è ancora quella bella neve primaverile compatta (e ghiacciata), che ti permette di scivolare e precipitare giù dai burroni. La camminata verso pulpit rock è fatta di tanti paesaggi diversi, ci sono tre salite brusche, ma tra una e l'altra pezzi in pianura con laghi, paludi, pezzi di sentiero su palafitta, prati...




[foto: prime due a Lauvik, aspettando il traghetto; tra Lauvik e Fossmork; casetta sul lago a Fossmork, subito prima della passeggiata per Pulpit rock; scalata verso pulpit e meta (raggiunta)...nell'ultima, Geronimo capo indiano degli Apache]

La camminata dura due ore, ma abbiamo faticato a restare nel sentiero perchè c'era tanta neve, in alcuni punti, e si rischiava davvero di scivolare. In certi punti c'erano lastre di ghiaccio (e una catena a cui aggrapparsi) sul bordo del precipizio, veniva un po' di strizza a camminare lì. Ma alla fine siamo arrivati a Pulpit Rock, dove abbiamo anche mangiato. Il posto è indescrivibile, perchè la vista si estende per tutto il fiordo, a picco a più di 800 metri sul mare. Ottocento, non so se mi spiego...mi vengono già le vertigini al quarto piano, figurarsi al duecentosessantaseiesimo...ma dopo un po' uno si abitua e si può davvero godere il paesaggio.
Da lì, non siamo passati dalla MIA roccia perchè il tempo è tiranno (e anche gli spagnoli in viaggio con me), e siamo arrivati, passando per qualche traghetto, fino a Bergen. Il viaggio sempre bellissimo, con paesaggi stupendi. Quello che mi colpisce di più è la luce di quei posto. Limpidissima, azzurrissima, e dei tramonti stupendi. Un viaggio così sarebbe da fare in moto, con un mese di tempo. Tutto il nord. Spettacolo...

Abbiamo dormito (sempre in macchina e tenda) sul prato di un campeggio ancora da costruire, a est della città, in compagnia delle ruspe (ferme) poco lontano da noi.

[fine prima parte - nelle prossime puntate: bergen, le montagne, l'unico ghiacciao al mondo che cresce, la nostra prima e unica notte sotto un tetto, la ocean road, Trondheim, le avventure del suonatore di tuba richiamato d'urgenza a stoccolma e...ramon nel bivacco di fortuna
intanto, tutte le foto, come sempre, su picasa (link)]

mercoledì 16 aprile 2008

Mario is...

...in Norway...
sono partito per un piccolo viaggetto (partiamo mercoledì pomeriggiop alle 5.30 pm...) per vedere oslo e i fiordi, in norvegia. Sarò là con il gruppetto di spagnoli amici di pablo, finalmente imparerò lo spagnolo. Torno lunedì mattina.
Lo stile stavolta è diverso perchè è un viaggio on the road (avremmo tende e sacchi a pelo se non facesse un gran freddo, ben più che qua), verso occidente e un poco verso nord. Ma la corrente del golfo che riscalda quei lidi e quei paraggi che fine ha fatto?
Faremo un giro dei fiordi e quei luoghi ameni e fuori mano, verso il gelido oceano del nord.
Abbiamo due macchine (in cinque, ma al prezzo speciale di una e mezzo, visto che non ci hanno potuto dare il furgone che avevamo prenotato) e torneremo con l'aereo, mi pare da Bergen, ma non ricordo ora...

Un abbraccio a tutti quanti
(cmq sto anche studiando, eh??? Non vogliatemi male, l'otto maggio ho la presentazione di metà tesi...)
a prestissimo
(raccontatemi qualcosa delle vostre parti)
Mario, bj(und), frickandel

PS - ho finalmente caricato le foto di Kiruna, con tutte quelle che mancavano...
1 - foto mie
2 - foto di andrea
gli album vecchi sono invece sulla solita pagina http://picasaweb.google.it/frickandel

sabato 12 aprile 2008

Prime visite, festa in lavanderia (!) e primo filmino della wildlife lappis

Ieri sera, Lappis è stata in festa, ovunque. Non so perchè, ma una casa su due aveva una festa. La nostra festa, quella dell'italian family, l'abbiamo organizzata in lavanderia. Perchè gli spazi sono grandi, le lavatrici sono robuste, c'è un buon odore di pulito-qualsiasi cosa succeda, ma proprio qualsiasi-e soprattutto c'è sempre la speranza che qualcuno, ubriaco, si infili dentro un'asciugatrice e ne resti incastrato. Ho fatto un bel collage di foto e video di qualche festicciola e di ieri sera in particolare. Contemporaneamente, una casa vicina ha organizzato una festa in corridoio. Sembrava di essere al gay pride, festa strana, di gente molto...colorata. E un po' ovunque, feste alla rinfusa. Anche alle tre, finita la nostra festa in lavanderia, dopo essere trasmigrati alla festa gaia ed essere finiti a casa di Paolo the rasta (che rasta più non è, dunque soffre di gravi crisi di identità) per il dopo-party, c'erano ancora feste in giro, e si sentiva casino per le strade... Pare che sia giunta anche la polizia alla festa gaia, c'era troppo casino evidentemente. La festa in lavanderia comunque ha avuto il suo perchè e c'era proprio tanta gente...!!! Aneddoto del giorno, mentre siamo fuori dalla lavanderia ci sono una ragazzo e una fragazza appartati sugli scalini lì vicino. Paolo il sardo "the giant" incomincia a fissarli e noi pure (anche perchè lui ci prova e lei non vuole, quindi è una scena divertente, per noi, ma non per lui). Il ragazzo inizia a innervosirsi e si alza per venire verso di noi. In una situazione normale uno distoglierebbe lo sguardo e finirebbe tutto lì, ma, no, questo non accade perchè il pianista del corridoio di Paolo (fa fisica pure lui ed è uno svedese simpatico) ha appena imparato una frase nuova e la dice al tipo incazzoso: "viva la figa, amico". Scoppiamo tutti a ridere e rientriamo per evitare di essere presi a pugni.
Nel frattempo giovedì, venerdì, sabato e domenica sono venuti carlo [il mio amcio storico della fanciullezza, oltre che mio compagno di caprera, sempre (o quasi)] e Ruan, il suo coinquilino. Si sono fermati nel mio ostello solo la prima notte però perchè Ruan "è fissato con gli alberghi", lavorano entrambi a Londra dunque sono (quasi) ricchi; venerdì e sabato hanno dormito in albergo in centro, comodi per uscire, su un comodo letto vero. Sabato sera siamo andati a mangiare a casa di due amiche svedesi di Carlo e Ruan, con loro e con Amelie, l'amica di arianna arrivata a fare il suo stage qui, che è stata da me per il weekend (la casa ce l'avrebbe avuta solo da lunedì), e poi a ballare in un locale spaventosamentew affollato. Finalmente ho visto un po' di stoccolma da turista...
Che dire ancora, il basilico è cresciuto...
Un saluto veloce che è tardi...
a presto (un mesetto), ciao!
mario




per chi usa facebook,
http://www.facebook.com/video/video.php?v=32325985710

martedì 1 aprile 2008

Calendario Ostello

To whom it may concern (come si suol dire all'inizio di ogni lettera destinata a tutti), metto qui il calendario di aprile, maggio, giugno...e luglio, abbondiamo!, anche se non so quando (e se...) tornerò!!
Dopo le prime visite (Anna, un mesetto fa, e mamma e papà, questo weekend), visto che il tempo sembra suggerire che anche qui possa esistere una primavera e (forse addirittura) un'estate, apro ufficialmente il trimestre "tiepido" insieme al cambio dell'ora.
Cercatevi un weekend (a partire da maggio in poi...) e un volo un po' buono per fare un salto quassù (ryanair, andata e ritorno, costa sì e no 70 euro...un po' meno che andare e tornare da trieste...quindi, maristella, se torni a torino, ti conviene passare per qua)...
Oggi e ieri si girava senza giacca, vi dico solo questo...e per la prima volta, si sentivano gli uccelli cinguettare nel cielo limpido...il chè vi sembrerà una banalità, ma qui è davvero sorprendente (e piacevole...e di buon augurio...).
Quindi ora potete regolarvi, se volete, calendario alla mano!!! Fatemi sapere...
Ci stiamo fino a 4-5 con sacco a pelo e materassino...

Ciao e buona primavera a tutti!!!
mario