lunedì 30 giugno 2008

Dialogo di uno studente errante ed il muro di casa sua

Soffiava un vento fresco ieri sera a Lappis. Tornavo dalla tana del (ex) rasta, dove abbiamo guardato la finale degli europei, e qualche filmino scemo su TuTubo. I reduci. Non ci sono piu' Tolga il turco, non c'e' piu' Michi lo svedese del nord che suona il piano con la sua faccia da bambinone, non c'e' piu' Maga, Tommaso, Marta, Martina e molta della Famiglia Italiana. Non ci sono Pablo e gli ottanta spagnoli, ne' Tina, o l'Australiana pazza, non c'è la maestrina americana Stacy che portava i bambini svedesi per le strade in fila per due, e Gulavillan e' chiuso da un mese ormai e l'odore di birra versata e' rimasto intrappolato dalle porte chiuse. Non c'è l'americano-nipponico barista di lappis, con quel suo ridicolo cappello a bombetta, non c'e' Matias from Denmark alto 1,87, non c'e' mamma Sol.
Il tempo e' volato, come al solito, e non gli siamo stati dietro...I muri di Lappis credo sappiano contare i giorni che passano molto meglio di noi, non si stupiscono quando arriva l'estate e poi finisce un erasmus, di gente, ne hanno vista davvero tanta...
Passato il momento di stupore iniziale, quando si conoscevano 30 persone nuove al giorno, tra cui il primissimo, Ryan di Boston, che si presento' con una bottiglia di whiskey Americano prima ancora che con il suo nome, passata la settimana dell'ostello, con la primissima festa a Allhuset, passata poi la fase di consolidamento dei rapporti tra le persone.
Passate le prime feste un po' anomale, per uno che ovviamente mai era stato in erasmus prima, senza regole o codici, passate le feste successive, meno strane ma piu' divertenti e semplici, passati i corridoor dinners, i corridoor parties, Tina ubriaca, TUTTI ubriachi, passate le scampagnate per il bosco di Lappis, i falo' in spiaggia con i "palets" di Ica, passate le serate degli addii. Passate le visite di Anna, dei miei, di Ele, Carlo e Ruwan, Arianna, e i fisici poco fa. Ora arriva il mio ultimo addio, il MIO addio. Poi se ne andra' paolo, poi loredana, e poi per ultimi tutta la combriccola dei sardi. E saremo stati solo un po' di polvere in più in un angolino della stanza, dove la scopa non arriva a pulire, per i muri di casa nostra. Uno dei tanti studenti erasmus che si credono tanto speciali...
Un po' deserta come e' ormai, Lappis rivela tutta la sua fredda impassibilita' di fronte a gente che va, e gente che viene. Le ultime feste di addio, gli studenti indietro con gli esami, qualche falo' qua e la', ma niente di quello che e' stata, Lappis, quando la primavera e' esplosa, e poi l'estate. Niente piu' spagnoli, niente piu' feste in lavanderia, che ora profuma solo piu' di bucato, niente maratona delle 25 ore, c'e' solo piu' qualcuno che gira per i vialetti verdi a testa bassa, con la faccia di chi lì ci ci è stato per un po', guardandosi intorno e riconoscendo in ogni corridoio qualche pezzo di vita vissuta o qualche faccia di erasmus. Restano solo i muri delle case, che si stagliano spigolosi nel cielo primaverile dell'estate. I muri delle case sono li' che se la ridono, perche' trovano tutto questo molto divertente..."ma che fate, umani, che cos'e' questa malinconia? Ancor non siete paghi di riandar li sempiterni calli? Ancor vagate e mirate pensierosi queste valli? Ogni sei mesi la stessa storia, ma fatevi furbi una buona volta!!". "Eh no, maledetti muri di stupido mattone, non e' cosi' che funziona, ognuno di noi pensa per sè, cosa ci interessa se e' sempre la stessa cosa?". "Ok, sarà anche come dite, ma non è che comunque state sempre a piangervi un po' addosso? Vi siete divertiti? Siete stati bene? Sì. Prendete il lato positivo, no? Non siate ridicoli e non datevi le zappate sui piedi, vi pare? Godete di quello che avete, e avete avuto!!!". "Sì, ma è ovvio, ma che volete, la malinconia da partenza è sintomo di qualcosa che è finito bene, pensate un po' se uno se ne tornasse contento di aver finito...non vi parrebbe un po' strano? Giudichereste che è stato bene uno che non vede l'ora di tornare? E poi, su, non siate saccenti, è così per tutti, siete solo dei muri altezzosi, anzi, per me siete pure diventati freddi e insofferenti con il tempo...Siete come delle vecchie zitelle quando vedono due giovani passeggiare per mano. Ci conoscete bene, che vi piaccia o no, e siete condannati a restarvene lì come dei pirla, immobili, mentre il mondo va avanti per i fatti suoi, ci credo che non capite e siete diventati acidi...".
Ma i muri non rispondo alla fine, perchè sanno che comunque ho ragione io...I numeri lo dimostrano, e i muri, se non credono alle parole, ai numeri credono per forza, devono, e li capisco, sono stati progettati da un ingegnere, non da un filosofo...
Alla fine, queste sensazioni condite da una brezza fresca e un silenzio strano per il posto, non sono poi nemmeno tutta sta novita', anche se e' diverso per importanza, perche' e' poi quello che accade tutte le volte a caprera, quando la settimana vecchia lascia il posto alla settimana nuova, e tu sei a cavallo tra le due...caprera e' un po' un piccolo, piccolo erasmus, gente che va e gente che viene, ogni volta gruppi nuovi, cascuno con la sua chimica diversa, e gente che cammina solitaria con l'animo arruffato sui vialetti al cambio della guardia...pensando che anche le rocce, i pini e il mare stesso ormai ti conoscano per la sola ragione che ti hanno visto troppe volte andare avanti e indietro...L'impressione, alla fine, e' la stessa, ma dopo 6 mesi di vita, non due settimane!!!
Una bella avventura, questo erasmus, a pieni voti. Meno pieni saranno quelli della mia laurea, temo, visto che tutto non puo' andare bene (chissa' perche', poi...), ma pazienza, non ho rimorsi e forse neppure rimpianti.
Sabato sera arrivo a Torino, da lunedi' ci rivedremo un po' tutti.
Sono comunque anche contento di tornare, perche' ho voglia di rivedere tutti, e un erasmus deve comunque finire a un certo punto. Se no, non sarebbe erasmus, sarebbe vita normale, dunque nulla di speciale. E i saggi e vecchi muri di Lappis, un po' di ragione, alla fine ce l'hanno...
Saluti a tutti, e...fine (forse) del blog!!!
Mario

mercoledì 25 giugno 2008

Stockholm physics conference



Partirono in sei ed erano abbastanza
un pianoforte una chitarra e molta fantasia
e fu a Stoccolma che scoppiò la prima bomba
tra una festa e una suonata in periferia

(Adri, Mauro, Elisabetta, Carla, Pennaz, Ale)

Ripartiti i fisici da Lappis, ho caricato finalmente le mie foto (attendo le vostre!!). Per fortuna avevo chiesto alla ragazza svedese (Edith, "graziella") che ha traslocato di lasciare la porta della sua stanza aperta...Mi ha promesso che mai e poi mai me l'avrebbe lasciata aperta, ma se ne deve essere dimenticata...buon per noi...In sette in camera mia sarebbe stato un pelo caotico. Quattro e tre, invece, non poteva essere migliore. Il giorno prima che arrivasse il gruppone si poteva intravedere un losco individuo trasportare materassi altrui per i vialetti di lappis. E' importante essere ben inseriti nel mercato nero dei materassi: il giorno dopo la loro partenza erano già tutti spariti :-)

mercoledì 18 - ARRIVO
Adriano scende dalla macchina per ultimo e mi manifesta tutta la sua amicizia dicendomi, come primissima cosa dopo troppo tempo che non ci vedevamo: "Oh, ma il taxista della nostra macchina ci ha fatto pagare di più dell'altro...cos'è sta storia?". Poi, ci siamo salutati.
Pastasciuttata delle 2.30 (giusto che avevo fatto il sugo con le acciughe, finito in un sol colpo...) perchè la carne di renna che avevo preparato la sera nell'attesa (con champignons e lingonberries) era per il giorno dopo...ne porterò un po' a Torino, se mi riesco a ingegnare su come fare, e la cucinerò alla prima cena da me :-)

giovedì 19 - GIRO PER STOCCOLMA
Primo giorno, giro di Gamla Stan...Gamla Stan è l'isola centrale, medievale, fatta di carrugi e viette strette e pedonali...E' molto bella, sebbene molto turistica, ma ci sono alcune sue parti che sono un po' più defilate e tranquille. Kanelbulle per colazione in Kungstragarden davanti al palazzo reale, a mezzogiorno abbiamo recuperato Antonella dell'Aula E, arrivata in treno da Uppsala dove fa l'erasmus e...giro di Stoccolma...Pranzo da un carrettino che vendeva hot dog sulla strada. Sì, comunque stoccolma è molto bella in questa stagione, ogni tanto fa un temporalone, ma ci sono tipo 18-20 gradi...un po' come a torino ultimamente...fresco e primaverile...
Nel tardo pomeriggio abbiamo preso uno dei battelloni turistici che fa il giro intorno all'isola più grande di stoccolma, soderman, passando attraverso la chiusa che sèpara il lago dal mare.
La sera siamo andati a ballare in un localino carino come musica ma con età media un po' altuccia...il posto dove abbiamo cercato di entrare, il "solidaritet", che il giovedì fa serata universitaria, non ci ha fatti entrare in quanto non presenti sulla LISTA. Il mio nome l'avevo ovviamente mandato ma conoscere le mafie dei materassi non è sufficiente quando si deve entrare in un locale di stoccolma... Il posto comunque era carino, adri si è esibito ballando a modo suo, eli si è esibita pure lei (in modo diciamo pure...diverso...da adri).
Tina mi ha fatto il muso per tutta la serata perchè ci ha aspettati fino alle undici e mezzo e poi le ho detto che forse preferivamo andare in qualche altro posto (ma poi per il quieto vivere, e perchè comunque metà della gente ci teneva ad andare in un localino del genere siamo andati con lei, pablo e banda di spagnoli...)

venerdì 20 - MIDSOMMAR
La festa di mezza estate è una festa pagana tra le più sentite in assoluto, forse più sentita addirittura di natale, in svezia. La gente si sveglia, fa colazione con champagne e fragole, e poi cantano e ballano intorno a un palo alto e ricoperto di edera. Siamo andati a Skansen, un museo a cielo aperto, dove c'era la festa più grossa... Lì si trovano una cinquantina di case tipiche della svezia, da nord a sud, smontate da dove stravano e rimontate, e c'è una parte con zoo e animali scandinavi.
La sera, abbiamo cenato con il mio corridoio, fuori, nel prato di lappis. Secondo tradizione, a midsommar bisogna mangiare le smashed fresh potatoes (come si traduce smash per le patate in italiano? schiacciate? fa ridere...) con delle salsine... E dopo, festa prima nel mio corridoio e poi nel prato di lappis: special guests, una parte dei terminal traghetti (ma mancavano berny e lucio). Una ventata di mediterraneità divertente che hanno apprezzato tutti, soprattutto stefan il tedesco, che così ha vista confermata l'idea dell'italia che aveva: pizza, (mafia) e mandolino (che mauro aveva portato con se, oltre a tamburello e organetto alessandro). Quando siamo usciti a suonare pizziche in giardino, si è aggregato un gruppetto di svedesi e erasmus che faceva festa lì vicino e hanno ballato insieme ad eli (che si è portata la GONNA NERA LUNGA per l'occasione!!!), mauro e me. E' stato molto divertente. Ci siamo poi trasferiti in spiaggia, dove nel frattempo c'era una specie di festa rave con organizzazione super (amplificatori e generatore di corrente...) e siamo stati lì fino all'alba (ovvero le tre).

sabato 21 - PARTENZA
E beh, fine della vacanzina breve...abbiamo fatto un ultimo giro per stoccolma, passando per soderman con vista panoramica su TUTTA la città. Cibo da burger king alla stazione e fine, ripartenza...

Direi comunque 100% riuscita la rimpatriata fuori patria, se non fosse (unica cosa) che avevo un po' la tesi (che non va...) per la testa...perchè quando non c'è più nulla che possa andare storto accadono cose che NON possono accadere così il campione non riesco COMUNQUE ad avercelo che funzioni...al limite, se proprio non può fare altro, scompare il cristallo da sotto i miei occhi, senza sapere come sia possibile...come ho già detto al mio prof, incomincierò la tesi con queste due righe: "se esiste un dio, ha nascosto tutte le risposte alle domande dell'uomo nella mia pastiglia di YBCO".

Ciò detto, vi saluto tutti frettolosamente che devo preparare da mangiare per tutto il corridoio stasera, come pena per essere stato battuto da Pablo agli auropei...funziona così, chi perde, cucina...e vabeh...
Se mi sono dimenticato di dire qualcosa di fondamentale o qualche aneddoto divertente, ovviamente fatelo voi fisici venuti qui nei commenti sotto!!! Vedete link in alto a destra per tutte le altre foto...presto riceverò le foto di Tina e le aggiungerò, sono quelle della serata in corridoio, dunque le più belle, forse...
ciao e a presto (torno il 5)
mario bj
(o, piuttosto, visto che biondo in svedese è ljus,)
mario lj

domenica 8 giugno 2008

Lappis wildlife

Si sapeva che Lappis avesse animali selvaggi, oltre al branco di spagnoli ubriachi, che pascolano nei dintorni. Si sono visti cerbiatti, volpi, lepri, qualcuno forse ha visto anche un cervo...
Oggi sono andato a correre, verso le sette di sera, c'era un bel sole e un'aria fresca e primaverile...ed ecco che a nemmeno 500 metri di distanza da casa mia, sul confine con il bosco, mi sono imbattuto in una cerbiatta con il suo figliolo, che mi fissavano. Stavano lì, immobili, con quelle orecchie a punta, a guardarmi, e non sembravano avere paura. Erano molto belli da vedere, sembravano quasi in posa per uno scatto da national geographic, così ho invertito la rotta per tornare a casa, prendere la maccina, sperando di ritrovarli, e scattare una foto. Al mio ritorno però non c'erano più. Così mi sono inoltrato nel bosco, silenziosamente, cercando di non farmi sentire...e così mi sono di nuovo imbattuto nella mamma, e stavolta c'era anche il papà. Ma niente cerbiattino. Ho fatto qualche foto e poi sono tornato indietro, peccato, il piccolo non c'era più. Camminavo nell'erba alta, e passando più o meno per dove li avevo visti la prima volta, a un certo punto ho sentito: SQUIEEEECK!!!
E ho inciampato. E' tutto successo improvvisamente, e non mi sono all'inizio ben reso conto, credevo di aver messo il piede in un formicaio. Ma i formicai non fanno SQUIECK. I figlioli di capriolo sì, però. Per puro caso e senza volerlo, era accaduto che avevo pestato il cucciolo che si era accucciato nell'erba alta, per non farsi vedere da me. Era spaventatissimo (ma io di più...ho vertamente fatto un salto, e poi avevo paura che arrivasse alla carica il padre e mi incornasse...) e stava tutto raggomitolato. Ma stava bene perchè poi l'ho un po' smosso ed è trotterellato via facendo dei gran salti da capriolo. Non l'ho accarezzato perchè...beh non ci ho pensato, sembra impossibile, ma il verso che ha fatto mi aveva proprio troppo fatto fare un salto...
Ora, al di là dell'aneddoto e della storiella che di per sè è carina comunque...vi rendete conto che a nemmeno due Km dalla capitale e a 500 metri da università e residenza studentesca ci sono gli animali selvatici che convivono con noi? E' come dire che, al di là del ponte di piazza vittorio, potrei trovare i camosci che saltano liberi per la collina...Pazzesco!!
Bon, vado a dormire, a questo punto...sono appena tornato da ballare in un posto carino ma affollatissimo...però avevo voglia di scriverla, sta cosa, perchè mi è proprio piaciuta...