sabato 19 gennaio 2008

Primi assaggi di Erasmus

Primi assaggi di vita Erasmus, dal 15 al 18 sono a Stoccolma per assistere alla presentazione per gli exchange students.
Ho già conosciuto via email un paio di italiani, un rasta di Milano, Paul, e un romanaccio de Roma, Andrea, e un'inglese molto...come dire...disinibita. Tramite facebook poi anche altre facce erasmus, tutti molto "looking foreward to meeting you all". I primi giorni un grande numero di noi li passiamo in ostello perchè le nostre stanze nel collegio universitario sono ancora occupate. È una cosa positiva, alla fine, perchè facciamo full immertion di relazioni sociali, e all'inizio è importante. C'è un po' di forzatura, forse, nelle conoscenze, tutti che "vanno al massimo", come direbbe vasco, tutti molto, troppo sorridenti, tutti interessatissimi al niente che ci diciamo. Però è normale che sia così, sembrano i soliti "primi due giorni" di caprera. Poi si creerà il gruppone vero e più autentico.
In camera mia, nell'ostello, siamo io, andrea de roma, "venuto su per la gnocca ma anche un po' per la tesi", Ryan, un americano di Boston che si è presentato a noi alzando una bottiglia di whiskey artigianale ancor prima di aver detto come si chiama, e Roman, un ragazzone della repubblica ceca, di un paese contadino a nord di praga, nella campagna. Immaginatevi un ragazzo della cecoslovacchia rurale. Ecco, così. Molto simpatico, parla un inglese buffo, da russo, uno forse un po' all'antica, ma molto autentico e sempre sorridente. Mi spiega che da quelle parti amano molto l'Italia, ascoltano le nostre canzoni anni 70, e hanno un'adorazione per Albano...

Tutte e tre le sere siamo usciti, le prime due in birreria a conoscerci un po'. In effetti di gente se ne è conosciuta un sacco. C'è un gruppo di francesi simpatico, in particolare una ragazza riccia molto carina, un gruppo di sardi...
ecco, questa è una stranezza, su una decina di italiani in tutto che siamo, 5 vengono dalla sardegna...hanno fatto gruppo tra loro, non cagano minimamente gli altri, e non vivranno a Lappis come molti di noi ma stanno costruendo un nuraghe con pascolo annesso. Che tipi...in fondo pure simpatici loro, li chiamiamo the giants. C'è il gruppo dei nordici, una finlandese bruttina ma(/e infatti) assatanatissima, due danesi fuori di testa (sono un po' gli animatori, tengono spesso banco quando c'è da fare cagnara, forse più ancora del romanaccio, se possibile), una norvegese pazzesca (mamma mia, una modella...), poi gli olandesi, che bevono un sacco e ridono tantissimo...e poi austriaci, australiani, canadesi, un po' di coreani nerds...insomma, siamo un bel gruppetto, mi sembra.

L'ultima sera, l'altro ieri, siamo andati a ballare alla student union, e lì ci sono state le prove generali di baccaglio nordico (sebbene non ci fossero autoctoni ma solo exchange students). Ma ancora è presto e un po' tutti si girava come trottole, c'è un po' di stupida competizione, come se ci fosse da dimostrare la propria superiorità. È divertente da vedere perchè vengono fuori comportamenti e atteggiamenti (velati) molto...primitivi... . Pure lì altre mille persone nuove con cui scambiare due parole.

Il secondo giorno ci hanno presentato la università di Stoccolma, modernissima, bellissima, con un'aula magna moderna tutta intarsiata di legno, sembra un teatro. L'edificio che la contiene ha un bar, dei tavoli per studiare, una fontana, delle sculture, e ci hanno offerto più volte caffè, té, biscotti, merende...non so se avete presente la nostra aula magna con i cessi con le luci viola...si vede che vogliono bene ai loro studenti, che se li coccolano, che investono su di loro. Lo dico ora e poi non lo dirò più: è un paese civile!!!. E vedeste che biblioteca che abbiamo, ho trovato uno scaffale intero sulla linguistica italiana, con dei libri sui dialetti italiani. Un libro scritto in piemontese. Gli studenti danno del tu al professore, il "collettivo" ci ha offerto la colazione tutti e due i giorni e l'ultima sera ci ha portati a ballare in un locale gestito da loro. Efficienti, gentili, sempre un sorriso sulle labbra. Anche la peggio scazzata delle segretarie e' gentile e parla inglese perfettamente. Qui non c'e' Mastella. E anche in italia non c'e' piu'. Godo.
Alla presentazione ci hanno anche parlato della sanità locale (che ovviamente funziona bene e non ha code d'attesa di tre quattro mesi), e in particolare questa tizia, etologa, ci ha detto: "potrà capitare che vi svegliate in un letto che non sarà il vostro. In quel caso, non temete, telefonate al servizio sanitario e vi faremo fare tutti i test medici opportuni (gratis). E se qualche novità verrà fuori dai test, ci sarà gente specializzata che potrà consigliarvi e darvi assistenza". Ci ha parlato anche il capo della polizia locale e ci ha spiegato, facendo un piccolo confronto con gli altri paesi europei (e indovinate un po' come si è piazzata l'italia...?) che la svezia è al primo posto per "percezione della sicurezza". Quindi, ragazzi, non pensiate di drogarvi perchè se vi prendiamo vi sbattiamo in galera. Ok.



Ultimo giorno, il terzo, gli altri hanno fatto un tour guidato di stoccolma. Io non ce la facevo con i tempi stretti dell'aereo così sono andato, in mattinata, a parlare con Vladimir Krasnov, il mio relatore. All'inizio era un po' freddino e interrogativo, poi è diventato più gentile e sorridente. Mi ha fatto vedere i laboratori dove lavorerò, ci sono macchine per un miliardo di euro almeno, hanno il criostato più grande e potente al mondo e ogni sorta di strumento per manipolare i materiali a livello nanometrico. Lavorerò con tre dottorandi, quindi (mi ha detto) il livello della mia tesi sarà piuttosto altino. Datti da fare, mario.
Ultima chicca della giornata, all'aeroporto ho mangiato un wok cinese al self service. Lo dovevano preparare, ma non è che mi hanno detto torna tra cinque minuti. No, mi hanno dato un apparecchietto radiocontrollato che emette un suono quando il piatto è pronto. Così puoi aspettare seduto dove vuoi e presentarti là al momento giusto per ritirarlo. High-tech!!

Al ritorno, sul treno da milano a torino, ho conosciuto e chiacchierato a lungo (beh, le due ore che ci vogliono ad andare da milano a torino...) con una ragazza di qui che ha fatto l'erasmus a Uppsala. Mi diceva che là gli studenti vengono pagati per studiare, non tanto, ma un po' sono pagati. Zero tasse, se non una quarantina di euro da dare a questa "student union", che possiede diversi locali della città, segue tutte le cose burocratiche, dà una mano agli studenti quando serve qualcosa. Una specie di sindacato degli studenti fatto però dagli studenti. Chi lavora lì guadagna un poco ma impara a responsabilizzarsi e a gestire un'organizzazione.

Impressioni sul popolo svedese: un po' freddini e distaccati. Sicuramente non è come qui dove per strada vieni squadrato dalla testa ai piedi ai raggi x per vedere chi sei, se sei bello, se sei vestito bene...Ognuno si fa i cazzi propri ed è un bene ma anche un male, perchè danno l'idea di essere poco allegri. Molto "tecnici" e compìti durante la giornata. Mi si dice che la notte cambiano, e in particolare...le svedesi. Vi aggiornerò su questo piccolo ma NON trascurabile particolare.

Direi che è tutto, i prossimi posts (da fine Gennaio, quando mi trasferisco là) saranno più brevi e concisi. Ma ora sono troppo entusiasta...
ciao!

FOTO:
1 - in senso orario: Paul, io, Daniela
2 - in più: Tommaso e Andrea, entrambi pischelli dde Roma
3 - Paul rastone
4 - albero
5 - polo scientifico di Stoccolma (sono 5 piani così...!)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Mario! Non ho ancora letto cosa hai scritto, ma volevo avere il primo commento!!! Yesssss! Quando organizzi una bella festa a casa tua per la partenza?? Così ti distruggiamo casa qua... intanto poi non ti servirà per 6 mesi! Ciaciao! PS. Ora leggerò anche ciò che hai scritto...

Marius ha detto...

ahahah hai guadagnato il primo post, ma ora devi anche guadagnarti la prima festa a casa mia, se vuoi sfasciarla per primo...
:-)

Anonimo ha detto...

per favore dacci updates anche sulla versione notturna degli svedesi maschi!

Unknown ha detto...

Ciao marius!!!
Che figata!
sono contenta, ti divertirai alla grande!!!che bello!!!
Mi raccomando datti alla pazza gioia!
e tra l'altro, che posti splendidi...anche io voglio un collegio superbellissimo e una università supertecnologica!!!...anche se...parliamone....la radiolina per farti sapere quando il piatto è pronto???AHAHAH!!!Sicuramente utile...però...un po' troppo esagerata come cosa no?!:-)
A prestissimo!!!
Elys