mercoledì 12 marzo 2008

Panico decisionale

Come una doccia fredda, il mio prof di qui oggi mi ha fermato in corridoio e, con la sua faccia un po' schiacciata da sovietico della guerra fredda, mi ha chiesto: "So Mario, what are the plans for the future?". O cazzo. I don't really know Vladimir, I haven't planned so much ahead yet. In sostanza, è arrivato quel momento che temevo, in cui devo mettermi seriamente a pensare al futuro e a cosa voglio fare. Il futuro. Non ho mai pensato molto al futuro, devo dire, a tratti non ho nemmeno saputo pensare bene al presente...e comunque fatico gia' solo a organizzarmi la vita entro le due settimane che devono venire...!!
Mi ha chiesto se voglio fermarmi a fare il dottorato qui. Sarebbero 5 anni. Ben pagati, chiaramente, in un paese civile ma forse un po' freddo. Avrei una formazione ottima, ne uscirei sicuramente con un signor curriculum, ma poi? Cosa voglio fare? Voglio davvero fare il ricercatore? Voglio essere uno...scienziato??? Voglio occuparmi di elettroni che si accoppiano in particelle che non esistono e che seguono leggi che nulla hanno a che fare con il mondo reale che conosciamo?
Ma soprattutto, voglio trasferirmi a vivere, eventualmente, poi qui?
Fare l'erasmus qui è bellissimo, ma vivere per cinque anni? Qui non c'è Mastella e non c'è Pecoraro, non si fa la coda alla posta, nessuno suona al semaforo, si fermano a farti passare sulle righe bianche, sono tutti rispettosi e gentili. Ma non gioiosi. E poi, non puoi bere una birra per la strada, se fumi una canna a momenti vai in galera, il sole tramonta alle tre del pomeriggio o alle undici di sera, la gente ti sorride sempre ma non ride mai di gusto e le forchette di plastica nei supermercati non sono mai rosse o blu o colorate ma sempre bianche, oscenamente e maledettamente bianche.



E inoltre, tutti i miei amici, che poi sareste voi, sempre immaginando che leggiate quello che scrivo, non li vedrei più. E la mia casa, la mia famiglia, le montagne, il monviso, il valentino...Nuova vita, nuovi amici, nuovo mondo, RESET. Alla fine, mi piacciono le sfide, ma le temo un po' quando non puoi tornare indietro. Come dice il romanaccio, chi lascia la strada vecchia per una nuova, sa quello che perda ma non quel che trova. Ed è una bella ipoteca su cinque anni di giovinezza.
Accidenti a Vladimiro!

14 commenti:

Anonimo ha detto...

accidenti a te mario..mi riposo un attimo dalle mie seghe mentali e arrivi tu con queste riflessioni..=)
a parte gli scherzi, il mio criterio è (sarà): un posto che mi piace tanto, almeno quanto casa, e persone che mi piacciano tanto, o almeno una per cui valga la pena lasciare per anni tutte le altre. Poi dopo penso al lavoro, all'attività, quello che è.
un abbraccino
sere

Marius ha detto...

sere, suggerirei roma, così, su due piedi...

Anonimo ha detto...

Bjund, dopo la saggezza di Sere non so più cosa scrivere. Però senti qui: 5 anni di giovinezza non sono tanti se uno riesce a prolungare la giovinezza ad oltranza. Per quanto riguarda gli amici, certo, sarebbe una rarità vedersi e questo dispiace un bel po', ma se uno si guarda intorno, noti che quasi tutti si sono spostati. Vabbè, aneddoto: eravamo in aula studio io mauro e adri e a un certo punto mi viene un singhiozzo che tutti scambiano per un rutto, disagio, figura di merda. Allora mauro comincia a prendermi per il culo e adri, che fino a quel momento stava dormendo, si sveglia e fa ad alta voce: "Oh, ma vogliamo finirla? Sto cercando di dormire!". capisci che sgangherati? Ah, poi uno di questi giorni c'era a fisica un mio sosia, talmente identico che avrei voluto menarlo o tenerlo per buono per quando diventerò come saddam hussein negli anni migliori.. ciao bjund

Anonimo ha detto...

MARIO BENVENUTO NELLA VITA REALE!
Clio

Anonimo ha detto...

La frase di prima era un po' sarcastica, passamela per deformazione professionale..diciamo che ogni giorno bisogna fare scelte più o meno difficili, ovviamente questa è un pochino più seria di "quale meta per l'erasmus scelgo?" o di "meglio una bionda finnica o una mora mediterranea?"
troppo facile.
Che cosa ti offrono lì?un dottorato interessante?e qui a torino cosa ti offrono?e perchè non vedere se c'è qualcosa di interessante anche in altri posti, magari sempre fuori torino, ma un po' più "gioiosi" del nord europa?
per quanto riguarda gli amici non mi farei problemi, quelli veri e grandi resistono anche alla lontananza, o magari ti raggiungono dove sei!!!e poi sei capacissimo di fartene dei nuovi!
pensa più che altro a un percorso lavorativo che ti piaccia davvero, che ti stimoli, che sono all'idea ti stordisca, poi il resto viene da sè!
un bacio

Anonimo ha detto...

futuro?
e l'italia cosa ti offre per il futuro?giustissimo essere spaventato.ma non accampare come scusa i 5 anni di giovinezza:che vuuol dire?giovinezza non è aderire ai passatempi predefiniti post-adolescenziali sempre uguali,giovinezza è sapersi tuffare quando è il momento.polidori

Anonimo ha detto...

dannazione mario capisco benissimo questi tuoi turbamenti, anche io nel mio piccolo ci sono in mezzo.. vorrei aiutarti dicendoti qualcosa di maledettamente saggio. ma lo sai ce io saggia non sono, bensì molto frivola quindi ti lascio con una riflessione molto personale: CAPEZZOLO.

Marius ha detto...

polidori, non so chi sei, ma credo che pure tu non sappia chi sono io. Dallo stile in cui scrivi deduco che sei una assidua navigatrice di blogs, ma ti assicuro che...non sono il tipo che si trastulla solo con passatempi predefiniti post-adolescenziali... magari lo facessi di più...!!
ciao

elena, sai essere ermetica e poetica quasi come ungaretti...e m'illumini d'immenso!

Anonimo ha detto...

Nooo, Mario non lo fare!!!!
Non farti 5 anni di dottorato pagati benissimo (il dopppio
che quà) in una università strafiga in mezzo a delle
biondazze molto più alte di te che saranno fredde ma sono
proprio fighe...
La soluzione: fai il console! Così ogni tanto ti arriva
qualche italiano simpa che ti racconta cose di giù e ti
fai quattro risate con un bel bicchiere di vino...e magari
poi torni in Italia e entri in politica e cambi sto fottuto
mondo di cacca..e io ti voterei! E bada che non voto da 10
anni cioè da quando ne avevo diritto...basta che mi fai
conoscere un pò di tue amiche della trombonave...

Un abbraccio
B.

Anonimo ha detto...

qui la primavera incalza e cabianca è TUTTA IN FIORE!
le giornate si allungano e le brezze tiepide ti accarezzano .......
li fa sempre freddo ?? pensaci bene........
ci manchi
betronco, lisa,andri e sergio

Anonimo ha detto...

ciao caro cugino..finalmente riesco a lasciarti un commento..very very nice il blog..come il viaggio che avete fatto presumo,da ciò che scrivi..qui si sta cm sempre..si studia troppo,si scia troppo poco,vasco scrive nuove canzoni(il28 marzo cd nuovo!!)...però mi verrebbe proprio voglia di scappare dalla pianura e venire a trovarti ogni tanto..questo la dice lunga su come la penso sul fatto del dottorato..è vero che come sostiene il buon kierkegaard "l'uomo è paralizzato di fronte alle infinite possibilità", ma io condivido maggiormente il "carpe diem" di orazio...e poi tornare sarà sempre più veloce e semplice..un saluto anche da ettore!!un bacione e buona Pasqua!

Anonimo ha detto...

NO!io non ho intenzione di darti saggi consigli ma sono sincera e parlo con un sano egoismo!diciamo la verita' e cioe' che ci manchi.. ma chi ti vuole lasciare la'?!io ti voglio con noi perchè questo è il tuo posto...non sei mai stato arrivista, cerchi soddisfazioni come tutti e va bene ma che ne farai della tua passione e della tua creativita' e del tuo calore quando inizierai a inserirti sul serio?quando conoscerai non altri erasmus ma solo gli svedesi veri..non fare la coda in posta significa non poter nemmeno chiacchierare con chi aspetta davanti a te!scegli di restare solo se sei sicuro di non cambiare altrimenti veniamo a riprenderti!
ely

Anonimo ha detto...

Ah Mario! Anzitutto... Vaffanculo (in simpatia come sempre!). Poi... Ora proverò ad essere semi-serio anche se, come puoi ben immaginare, per me la cosa sia quasi impossibile!
E' una scelta che non definirei esageratamente difficile: tutto dipende dalle tue priorità e da ciò in cui credi maggiormente, almeno per me è così. Volendo potremmo immaginare la tua scelta come una possibile posizione intermedia tra 2 estremi: da un lato la carriera al 100% dall'altro un qualcosa che possiamo chiamare in tanto modi a seconda dal soggetto in analisi (serenità, felicità, benessere individuale complessivo) ok? Ora, è vero che talvolta queste due posizioni possono anche (miracolosamente) coincidere, però almeno a mio avviso è una cosa piuttosto rara; di conseguenza la scelta da parte tua consiste nell'individuare tuc-e-branca dove cazzo ti vuoi mettere in base a ciò che preferisci cercando magari di trovare un equilibrio accettabile. Aggiungendo a tutto ciò il fatto che in Svezia saranno anche organizzatissimi ed efficientissimi, ma cmq rimane il paese europeo col maggior tasso di suicidi depressivi... vedi un po' tu! Mi par di capire che la vita là ti piaccia ma non ti entusiasmi: effettivamente rischi il suicidio, è un casino bere, rischi l'arresto per una canna e le ragazze saranno fighe ma la danno? Per me sarebbe una dannazione quasi infernale una vita così! E' una questione di valori: Bacco, Tabacco e Venere non si toccano!! Tutto questo sproloquio, per altro decisamente mal riuscito ora che l'ho riletto, per dirti: AH MARIOOOO, MA TORNA A CASA CHE TI SI LA FESTA!!

Anonimo ha detto...

ma gli hai detto proprio Cazzo a Vladimir?