martedì 22 aprile 2008

Tornato a Lappis (prima puntata)

Bene, posso dire con orgoglio che neanche AleSola ha mai fatto (credo) un viaggio più zingaro di questo. Partiti in sei (io, gli spagnoli Sol, Izaskun, Maria e Ramòn e il tedesco Nicolai) con due macchine e una tenda da Lappis, abbiamo fatto 2500 Km in 5 giorni (due volte e mezzo l'italia...).
Un viaggio così ancora non l'avevo fatto, è stato un po' strano ma molto "giovane". Bello. Un viaggio Erasmus...

Giorno 0
da Lappis a una resting area (piazzuola) a forse 50 Km da Oslo

Partiti da Lappis mercoledì pomeriggio alle cinque e mezza, abbiamo macinato un po' di chilometri per arrivare il più vicino possibile a Oslo. Avevamo due Polo di Europcar e una tenda (per ogni evenienza...non si sa mai che ci tocchi usarla se non troviamo un ostello...sì, sì, "non si sa mai...", le ultime parole famose...!!). Non trovando un ostello o un campeggio aperto, siamo approdati a una confortevole zona di ristoro della superstrada (a una sola carreggiata e una sola corsia) a una cinquantina di chilometri da Oslo. "Sarà che è la prima sera e ci tocca dormire in macchina da barboni...". La piazza era occupata da camionisti ma abbiamo trovato il nostro posticino di fianco al lago. Lì vicino, il bagno della piazzuola, con lavandino e sapone, acqua calda, asciugatore elettrico mani, gabinetto pulito, pavimento pulito e...posto per cambiare i bambini neonati. Gratis. Me cojoni...
Abbiamo dormito io e Sol in una macchina, Maria e Izaskun nell'altra e i due "grossi" in tenda. Per fortuna avevano un sacco a pelo come si deve perchè di notte la temperatura è scesa sotto zero e il giorno dopo il lago aveva un sottilissimo strato di ghiaccio in superficie...
Ci siamo svegliati con la brina gelata sui vetri della macchina e sulla tenda e il naso assiderato.



[nell'ultima foto, in senso orario, a partire da Izaskun (la ricciola): Izaskun, Sol ("mamma" sol), Nicolai (il tedesco suonatore di tuba), io, Ramòn, Maria]

Giorno 1

da prima di Oslo a un luogo tra Sandnes e Lauvik, sulla strada 13

Colazione sul prato davanti al laghetto (e tra i camion). Mi sono svegliato con le goccie di acqua che condensavano sui vetri. Siamo partiti e siamo arrivati in poco tempo a Oslo. Oslo è una città abbastanza piccola, ed è molto moderna...non ci siamo fermati molto perchè dovevamo proseguire e raggiungere la nostra "vera" meta, i fiordi e la costa occidentale, con l'oceano. Sol voleva vedere la sua roccia, che poi è anche un po' la roccia di Sere, Preikestolen (link), io volevo vedere la mia, quella di Kjerag (link), quindi abbiamo deciso di percorrere la strada a sud della norvegia, che doveva essere più diretta...il panorama non è stato un gran chè, il paesaggio era piuttosto piatto e normale...insomma, non è questa la Norvegia...
A Oslo il Tedesco suonatore di Tuba (già perchè non ve l'ho raccontato ancora, questo tedesco dell'est, alto un metro e novanta se basta, enorme ma con la faccia da bamboccione, suona la tuba al conservatorio...ogni tanto in macchina si metteva a fare delle pernacchie modulate, un po' come quando si fischia, ma a pernacchia...era bravo, mai sentite delle pernacchie tanto belle...fatto sta che a metà del viaggio ha rivcevutoi una telefonata dalla reale orchestra sinfonica di stoccolma e l'hanno preso a sostituire un tubista ammalato per un concerto...sti cazzi...) - dicevo - il tedesco suonatore di tuba a oslo ci ha portati a vedere il teatro dell'opera, costruito di recente...molto bello in effetti, sembra un grosso motoscafo bianco, tutto di marmo grezzo (non levigato), squadratissimo. Uscendo dal garage però ha rigato la macchina e si è messo a urlare: "shit!, shit!, shit!" una decina di volte. Alla fine era sconvolto (e aveva l'aria ancor più inebetita, e lo capisco, poverino) e ha spento il motore della macchina due volte...al chè abbiamo cambiato autista...
Siamo arrivati dopo tanti tanti chilometri in proissimità di Sandnes (e Stavanger, più a nord), dove ci siamo accampati in un bellissimo prato (trovato per puro caso grazie alla mia geniale intuizione) sulla strada 13. Il mattino dopo, quando ci siamo svegliati, c'erano le mamme con i passeggini (in norvegia ogni mamma ha due figli, non uno di più, non uno di meno...e piangono alternati, quando smette uno, inizia l'altro...non so some sia possibile, ma è così) che si facevano la loro camminata giornaliera nel bellissimo parco in cui ci eravamo accampati (ce ne siamo resi conto solo di mattina, quando è sorto il sole...).



[foto: il parlamento norvegiese; il teatro dell'opera, vista del mare davanti a oslo; Ramòn e Sol, alla ricerca di un posto dove dormire, vicino a Sandnes, Sol spiega al suonatore Jones che deve fare "due" con il dito, siamo nel parco delle mamme coi bambini (giorno due)];

Giorno 2

da prima di Lauvik a est di Bergen

Di "buon mattino" siamo partiti continuando per la strada 13 e siamo arrivati a Lauvik, dove abbiamo preso il nostro primo traghetto. Sol, Izaskun e Maria si sono perse (la prima di una lunga serie di volte...!!) così ho fatto un bel po' di belle foto al posto...Il primo traghetto...questi traghetti norvegesi hanno un chè di animalesco, sembrano un po' dei lenti bradipi. Sono belli, si inseriscono bene nel paesaggio, credo, perchè sono essenzialissimi e sanno proprio di artico.
Da Lauvik il traghetto ci ha portati a Forsand e da lì siamo arrivati a Fossmork. Fossmork è il paesino più vicino a Pulpit rock, la roccia di Sere e Sol.
Vale la pena camminare due ore per arrivarci, è una bellissima gita in montagna, e vale la pena in particolare farlo in questa stagione, perchè c'è ancora quella bella neve primaverile compatta (e ghiacciata), che ti permette di scivolare e precipitare giù dai burroni. La camminata verso pulpit rock è fatta di tanti paesaggi diversi, ci sono tre salite brusche, ma tra una e l'altra pezzi in pianura con laghi, paludi, pezzi di sentiero su palafitta, prati...




[foto: prime due a Lauvik, aspettando il traghetto; tra Lauvik e Fossmork; casetta sul lago a Fossmork, subito prima della passeggiata per Pulpit rock; scalata verso pulpit e meta (raggiunta)...nell'ultima, Geronimo capo indiano degli Apache]

La camminata dura due ore, ma abbiamo faticato a restare nel sentiero perchè c'era tanta neve, in alcuni punti, e si rischiava davvero di scivolare. In certi punti c'erano lastre di ghiaccio (e una catena a cui aggrapparsi) sul bordo del precipizio, veniva un po' di strizza a camminare lì. Ma alla fine siamo arrivati a Pulpit Rock, dove abbiamo anche mangiato. Il posto è indescrivibile, perchè la vista si estende per tutto il fiordo, a picco a più di 800 metri sul mare. Ottocento, non so se mi spiego...mi vengono già le vertigini al quarto piano, figurarsi al duecentosessantaseiesimo...ma dopo un po' uno si abitua e si può davvero godere il paesaggio.
Da lì, non siamo passati dalla MIA roccia perchè il tempo è tiranno (e anche gli spagnoli in viaggio con me), e siamo arrivati, passando per qualche traghetto, fino a Bergen. Il viaggio sempre bellissimo, con paesaggi stupendi. Quello che mi colpisce di più è la luce di quei posto. Limpidissima, azzurrissima, e dei tramonti stupendi. Un viaggio così sarebbe da fare in moto, con un mese di tempo. Tutto il nord. Spettacolo...

Abbiamo dormito (sempre in macchina e tenda) sul prato di un campeggio ancora da costruire, a est della città, in compagnia delle ruspe (ferme) poco lontano da noi.

[fine prima parte - nelle prossime puntate: bergen, le montagne, l'unico ghiacciao al mondo che cresce, la nostra prima e unica notte sotto un tetto, la ocean road, Trondheim, le avventure del suonatore di tuba richiamato d'urgenza a stoccolma e...ramon nel bivacco di fortuna
intanto, tutte le foto, come sempre, su picasa (link)]

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bjund! sono molto contento che sei stato più zingaro di me (forse, sottolineiamo il forse). che viaggio emozionante e che paesaggi stupendi hai visto? Cmq ti racconto un po' di qui. A proposito di zingari sono andato a sentire il concerto dei gogol bordello che mi avete regalato per il mio compleanno (siete stati molto carini, grazie a tutti!). è stato bello e pittoresco direi, a partire da un zitio del pubblico che brandiva uno striscione con su scritta una bestemmia (che probabilmente non posso riportare sul tuo blog, ma se vuoi sapere di cosa si tratta, ascolta la canzone "santa marinella" dei gogol bordello). Cmq il cantante è un vero animale, da palcoscenico e non. Se ti ricordi è quello che nel film "ogni cosa è illuminata" recita la parte dell'ucraino zama core, quello che se ne esce con "molte donne voliono essere carnali con me perchè sono un ballerino superiore". Oppure "i negri come micheal Jackson mi sconfuifferano". Quando canta non sta un attimo fermo e comunque è un chitarrista superiore, oltre al fatto che fa un bordello assurdo con dei secchi e quantaltro.. Altre news: ci apprestiamo a festeggiare il 25 aprile da veri torinesi anche se beppe grillo deve venire a dire la sua, ma noi siamo contenti lo stesso. Vabbè, ti saluto fratello bjund. stammi bene

Marius ha detto...

grazie per le news, ale!!!
bello riceverle...
non ho idea di chi siano i gogol bordello, ma hanno un nome simpatico...hai ricevuto tanti concerti per il tuo compleanno, quest'anno...!!

"ci apprestiamo a festeggiare il 25 aprile da veri torinesi anche se beppe grillo deve venire a dire la sua, ma noi siamo contenti lo stesso."
Ahah, sì, mi sembra giusto, siate contenti lo stesso!!! Anzi, già che ci siete...vabbè, non ricominciamo con la discussione su grillo e co.
ciao ale a presto
organizzate bene il befed per quando torno!!!!!

Anonimo ha detto...

Vel viaggio Mariolone, davvero...bei posti, bei paesaggi, bell'affiatamento tra di voi, bell'avventura, bel divertimento, MA, perchè a questo punto c'è sempre un MA nei racconti...LE FOTO CON I NUMERI DEI GIORNI NON VANNO AFFATTO BENE!!!!!potevi almeno citarci per i diritti d'autore. A parte tutto ci devi ancora far vedere le tue foto del portogallo, mancano solo le tue all'appello!tra le altre cose accadute qui siamo andati all'inaugurazione del nuovo polletto a moncalieri, che forse per te sarebbe anche più comodo, ma che è un po' un'imitazione del primo (che rimane il migliore!!!).In realtà anche noi volevamo portarti lì, però pazienza faremo qualcos'altro la sera del giovedì, amen. Nel mentre anche robi è tornato per un breve periodo a torino, per poi tornare in London e ripartire proprio in questi giorni per una regata in costiera amalfitana. Beato a lui!
Aggiornaci con la restante parte del viaggio, un abbraccio e un bacio

Clio e Marco