mercoledì 7 maggio 2008

Ele a Stoccolma, i due giorni di matrimonio zingaro, Arianna e Valborg, il più grande falò-barbeque di Lappis

Ele è arrivata a Stoccolma nel bel mezzo della celebrazione del matrimonio zingaro tra Pablo, lo spagnolo del mio corridoio, e Izaskun, la spagnola con cui sono andato in Norvegia. Non stanno insieme, ma dovendo trovare una scusa per fare una festa che durasse quattro giorni consecutivi, si è pensato di sposarli. Un po' zingari dopotutto nell'animo lo sono, quindi aveva senso, credo. Sto scrivendo dall'aereo mentre torno a Torino, spero che si possa...
Quando è arrivata Ele, venerdì sera, c'era la festa di addio al nubilato. Pablo mi ha regalato dei "pijama pants", ovvero un paio di pantaloni molli come piacciono a lui. Ne ha portati dalla spagna per me, stefan e una gonna per tina, visto che tutti e tre lo prendevamo per il sedere. Così quella sera ci siamo addobbati a dovere, io Ele e gli altri, con tanto di cerone alla berlusca, occhiali da tamarro e collana di monetine da mezza corona tenute insieme con lo scotch. Fetsa un po' idiota ma divertente. La sera dopo sono stati sposati sul serio intorno a un grande falò nel mezzo di Lappis. Gianpaolo, un tizio di roma che non conoscevo, ha scritto e letto un lungo discorso molto divertente pieno di aneddoti del loro anno passato qui, dall'arrivo, al viaggio, alle vicende successe (spesso in rima...che lavoraccio!). Era il prete. Giordy, il più zingaro di tutti, il testimone di Pablo. La cosa più ridicola è che a un certo punto è arrivato uno studente sfigato di mezza età che ci ha detto: "non fate fuochi sulla pietra (NB, è una pietra enorme che esce dal terreno, un masso, naturale, lì da milioni di anni) perchè rischiate di creparla". "E chissenefrega, direi!!!".



Sabato e Domenica abbiamo fatto qualche bel giro per Stockholm, compreso una gitarella fino a un'isola quasi disabitata, ex presidio militare (con ancora i cannoni della contraerea). Cercando di arrivare sulla sommità delle rocce, siamo anche stati bloccati da un manipolo di papere minacciose che ci caricavano con tecniche e strategia militare sopraffine (tanto che per raggiungere la cima e vedere l'afrcipelago dall'alto abbiamo dovuto provare per diverse vie...sconfitti dalle papere...che vergogna). Abbiamo visto il Vasa, museo della stupidità svedese (mette in bella mostra una enorme nave da guerra affondata 200 metri dopo il varo per un errore di progettazione...baricentro troppo alto e instabilità di rollìo, "orgoglio della marina militare del re". Beh, bravi, se siete orgogliosi di un varo del genere, chissà come sono quelli di cui vi vergognate...). La barca però è molto bella, è un galeone di un po' di secdoli fa, tutto di legno. Lunedì ho lavorato tutto il giorno, Ele è andata a trovare il suo erasmus-amico Johan a Uppsala.
Ari è arrivata lunedì sera e si è data il cambio con Ele, che è partita Martedì pomeriggio per la crucchia. Abbiamo mangiato pranzo tutti e tre insieme a fisica beach (la NOSTRA fisica beach...che è molto più beach di torino...), unico momento di intersezione comune a tutti e tre (pazzesco, cmq, essere 'quasi' casualmente tutti e tre a stoccolma...).



Comunque, che dire, in generale, grazie della visita, Ele, perchè per quanto la vita erasmus sia divertente e piena di stimoli e avvenimenti, mancano un po' i legami saldi e le amicizie storiche... mi ha fatto molto piacere ricevere una visita importante dentro a un contesto di vita così diverso. Ciao Ele!
Ari è arrivata per Valborg, ospitata dalla sua amica Amelie. Valborg è una delle grandi feste svedesi. Il più importante festeggiamento si tiene a Uppsala, a 60 km a NW di stoccolma. Mercoledì siamo quindi andati a Valborg, che per l'occasioni si t rasforma in una specie di gran casino per le strade. Gli studenti costruiscono delle barche con pezzi di recupero e fanno una gara nel fiume (il più di loro affonda oppure annega), ci sono concerti ed è l'unico giorno in cui è permesso bere superalcolici in luoghi pubblici (parchi, giardini, etc). Davanti alla facoltà di economia c'è un grosso prato e un concerto e tutti gli svedesi si accampano per festeggiare la primavera, sembra un po' una specie di piccola Woodstock. La sera, si va a ballare in una Nation, e ovviamente ci si ubriaca un sacco proprio. Io sono tornato in serata però perchè mi sentivo un po' di influenza e il giorno dopo dovevo comunque recuperare la giornata persa e lavorare (il primo maggio, giornata dei lavoratori, si lavora, mi pare giusto).

Ultimo "evento", anche perchè mi sta finendo la batteria e tra poco atterriamo e devo spengere il pc, il super falò in spiaggia a Lappis. Eravamo in duecento, perfortuna ho mangiato prima di andare là perchè era un gran casino. Il nostro falò alla fine era il più bello e il più grande, e in riva al mare. Avevamo con noi anche una chitarra e un sudamericano che suonava e cantava musica spagnola molto bene così alla fine si sono aggregati tutti gli altri. Ho anche provato l'esperienza nuova di essere baccagliato da un iraniano (credo) gay che voleva giocare a indovinare la mia nazionalità (ma sono stato salvato da Daniela la portoghese ballerina che in quanto tale ha un sesto senso per il mondo omosessuale, e mi ha prelevato e spiegato, visto che sono ingenuo e poco scaltro in queste cose). Credo che l'iraniano credesse che ci stessi, perchè ero gentile e lo credevo solo un po' brillo (ahahah!). Beh niente di chè, comunque...però è divertente l'idea che io sia stato "recuperato" da Daniela... :-)


Sono tornato a Torino, domani o dopodomani ci vediamo comunque di persona, finalmente!!!
Son contento
ciao a tutti

PS - le foto sono sempre qui...!!!
a presto, ciao

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