sabato 24 maggio 2008

Freewheeling Mario ("a ruota libera")

Tina mi fa morire certe volte...con questa sua faccia da foto (e quanto si incazza quando le facciamo le foto con due macchine contemporaneamente, da due angolazioni,apposta, diverse...quando non può fare la faccia "giusta" in tutte e due le foto!!!)...se notate, non esiste una foto in cui abbia un'espressione diversa...occhioni cerbiatteschi ben spalancati, sorriso accennato ma furbetto, viso con angolo di esposizione alla foto compreso tra i 15 e i 20 gradi... :-)
Innanzitutto, è l'unica svedese che io conosca in grado di ubriacarsi con due, dico DUE!, bicchieri di vino...E non è poi solo brilla o allegra, come si dice, è proprio fuori come un balcone. Beve un bicchiere, ne beve un altro, e tack!! , eccola che ride e parla di tutto ciò che non vorrebbe mai aver detto il giorno dopo. Se supera i 4 o 5, il suo cervello va in stand-by e non si ricorda nulla di quello che ha fatto o le è successo (Tina, sicura che proprio non ti ricordi? Non sarà che è COMODO certe vole fare finta di non ricordare? Eeeeh???).
Ieri c'era la prima giornata dello Stockholm music festival nel campus universitario, sul prato. Lasciamo stare il servizio d'ordine e le perquisizioni all'entrata (ma dove siamo? E' mai morto nessuno se ci si porta una birra dentro? Ma siamo matti?!). Ma Tina mi faceva morire...si mette a parlare velocissima in inglese mangiandosi metà delle parole, ti parla vicino vicino senza nemmeno capire bene lei di cosa stia parlando, e poi si mette a ridere. E che passione che ci mette nello spiegarti le più piccole saggezze (nel sistema di riferimento del ciucco) della vita... "come on, it's really like this, you have to believe me...come ooooon!!". Oppure, il massimo l'ha toccato quando si è messa a discutere con me dei miei capelli, troppo lunghi, ma anche no, perchè sto bene con i capelli lunghi, però da corti stavo anche bene.
Ogni tanto abbiamo qualche discussione animata, la prima era stata sull'opportunità di dare uno schiaffo al proprio figlio quando si comporta male (e lo fa apposta). Sembra che in Svezia non parlino d'altro, perchè ho riscontrato un fronte compattissimo e contrario. Quasi da venire alle mani...Ieri era la volta della questione (vi importanza vitale, nel sist. rif. Tina) "l'uomo, ha da radersi il pelo?". Anche qui, mescolando la parità dei sessi, l'estetica, la modernità e questioni se vogliamo di ordine più...pratico...
Non è la tipica svedese, questo va detto, perchè è molto aperta e socievole...Gothenborg è un po' la Napoli in Italia (proprio volendo estremizzare) e i suoi abitanti sono più caciaroni. Gli altri svedesi sono gli unici del corridoio rimasti per i fatti loro. Cazzacci loro, si godano la cenetta chiusi in camera. Qualche giorno fa la cino-svedese Amy mi ha chiesto come facevo ad essere a conoscenza di tutte queste feste e barbeque in Lappis e dove avessi conosciuto tutti questi studenti erasmus in giro...Le ho spiegato che può essere utile, talvolta, mettere il naso fuori di casa per scoprire un mondo nuovo. Era scioccata. E io pure.
Nel frattempo poi se n'è andata Daniela la ballerina portoghese. C'era un cartello giallo
con una scritta nera diceva "Addio cara Daniela, con te se ne parte la primavera". Le abbiamo fatto una bella festicciola di addio in corridoio (ovviamente gli svedesi veri non si sono presentati NEMMENO per salutarla (iesus...). E le abbiamo preso la federa del cuscino e le abbiamo scritto tante belle cose con pennarello indelebile. Era contenta. Prima o poi faremo un giro europeo per andarci a trovare a vicenda, lei a Lisbona, Stefan in cruccolandia, Pablo a Madrid, io a casa mia e Tina quassù.
Ora torno a scrivere un po' di tesi. Gli altri sono fuori che partecipano al 25-hours-drinking-day. Iniziato oggi alle 2pm, finisce domani alle 3pm (in uno stato pietoso, credo). Gente che non ha un tubo da fare. Meravigliosa sensazione, beati loro.
Torno mesto alla mia tesi.
Ciao a tutti


3 commenti:

Anonimo ha detto...

heilà bjund! che strana gente gli svedesi, o non mettono il naso fuori casa o organizzano 25 ore di bere non stop. Cmq ti ricordo che anche qui in Italia c'è gente un po' fulminata. Ad esempio, ieri come ben sai abbiamo suonato e per sfiga mi sono imbattuto in un vecchio gaggiolone che diceva di aver inventato lui la caccavella. Ma ci rendiamo conto? E mi ha spaccato i coglioni sul modo di suonarla, diceva che non ci vuole la spugna ma bisogna sputare in mano ecc ecc. Cmq alla fine gli ho detto "Chiamo un mio amico che sta in svezia e ti fa vedere lui come si suona la caccavella!" E lui si è intimorito.

Marius ha detto...

ahah che ridere...la caccavella esisterà dai tempi degli uomini di neanderthal mi sa.... :-)
ma allora? com'è andato il vostro concerto? E' stato bello? Erano bravi gli altri??

ciao ale

PS il 25 hour drinking day era organizzato dalla "famiglia spagnola"...

Anonimo ha detto...

Ah, ah è vero mentre suonavo ho visto movimento sotto il palco dalle parti di Ale e ho visto un paio di vecchiacci che gli rompevano i maroni. Dopo pochi secondi però se ne sono andati. Sarà stato l'effetto Svezia? Comunque il concerto è andato benissimo, aparte qualche scazzo con l'organizescion...applausoni da tutti a tutti. Si yu man.
Berny